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Categoria: Una parola in più

A volte una parola in più è qualcosa di importante, che dà un po’ più di luce alla nostra quotidianità.

Ogni giovedì proviamo a condividere una riflessione, un approfondimento sulla realtà attuale, su pagine di cronaca recenti, su un costume contemporaneo, alla luce del vangelo della domenica successiva.

Pensiamo che riflettere insieme possa essere un’arma potente, un modo intelligente, alternativo all’opposizione muro-contro-muro o all’accettazione a-critica di ciò che accade.

A volte basta una parola in più.

Onesta scaltrezza

Onesta scaltrezza

Parlare di ricchezza in tempi di crisi economica è sempre un discorso molto scivoloso e scomodo: eppure il Vangelo di questa venticinquesima domenica del Tempo Ordinario (Lc 16,1-13), lo fa con molta chiarezza e con la solita naturalezza che gli permette di attraversare ogni tempo e ogni stagione della cultura umana, con la stessa efficacia e profondità. Chi sa trattare con verità le cose fondamentali della vita non ha paura di parlare e ricorda a tutti che certe cose rimangono…

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Calcoli e progetti

Calcoli e progetti

Gesù sa essere proprio scostante, al limite dell’antipatico quando vuole. Di fronte ad una folla numerosa non cerca di accattivarsela, anzi, sembra aspettare proprio il momento giusto per dire cose che gli porteranno soltanto astio e risentimento. In questa XXIII settimana del tempo Ordinario anno C (Lc 14,25-33), siamo messi di fronte a un momento decisivo del Vangelo di Luca, dove i discorsi di Gesù iniziano a essere chiari e scomodi: compare il tema della croce e del rapporto con…

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L’ultima campanella

L’ultima campanella

Prendere del proprio e metterlo a disposizione degli altri è sempre faticoso: saremmo tentati di conservare, tenere per noi. Non si tratta soltanto di beni materiali, molto più faticoso mettere a disposizione la nostra intelligenza, le nostre competenze per la realizzazione del bene comune, senza che necessariamente gli altri ci riconoscano in cambio qualcosa. La tentazione è sempre quella di offrire per ricevere: denaro, riconoscimenti, fama e gloria. Anche Gesù parla di gloria nel brano di questa domenica, solennità della…

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Per sempre

Per sempre

Tutte le cose degli uomini prima o poi sono destinate a finire: in questi giorni tutti i mezzi di comunicazione ci ricordano il giubileo regale della regina Elisabetta, giunta ai settant’anni di regno e, onestamente, pur augurandole ogni bene, c’è da dubitare che possa continuare ancora a lungo, anche se, il sospetto che possa essere immortale avrà toccato sicuramente la mente del figlio Carlo. Nel mio piccolo, invece, ho pensato, chiacchierando al telefono con un amico di Monza e commentando…

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Surf

Surf

Cosa rappresenta il distacco di Gesù dai suoi discepoli nel momento dell’Ascensione? Perché sottolineare come fa Luca, nel brano della prossima domenica (Lc 24,46-53), un distacco quasi fisico, indicando con precisione l’azione dell’essere portato in cielo, dopo che le apparizioni del risorto avevano già reso manifesta la realtà nuova vissuta da Gesù? Non sarebbe necessario infatti sottolineare la realtà di un corpo nuovo, spirituale, da parte di chi attraverso la resurrezione ha già detto tutto della sua piena identità. Eppure…

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Lupi vestiti da agnelli

Lupi vestiti da agnelli

C’è pace e pace. A livello internazionale si cerca la pace attraverso la diplomazia, tentando di mantenere in equilibrio le istanze dei vari governi, a seconda degli orientamenti politici e i diversi assetti istituzionali. C’è la pace di cui tutti parlano e che tutti sembrano volere, ma che in realtà tutti sanno essere basata sull’imposizione del più forte attraverso l’illogico uso delle armi. C’è la pace frutto di faticosissimi e snervanti negoziati, pace fragile e spesso in balia degli eventi,…

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Anche nella notte, subito!

Anche nella notte, subito!

Ritornati nel cuore della notte, durante lo svolgimento di quell’ultima cena che in Giovanni ci consegna una serie di lunghi e decisivi discorsi da parte di Gesù nei confronti dei suoi discepoli, ascoltiamo, in questa Quinta domenica del tempo di Pasqua (Gv 13,31-35), i pochi versetti che ci presentano il comandamento nuovo, quello dell’amore reciproco. La misura dell’amore di cui Gesù parla ai suoi è già stata definita dal gesto straordinario della Lavanda dei piedi che apre il capitolo: dopo…

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Doppio cognome e identità piena

Doppio cognome e identità piena

Pochi giorni fa la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che prevede l’attribuzione automatica del cognome paterno a un figlio, sancendo così un principio di uguaglianza di genere nei rapporti famigliari tutt’altro che scontato: si potranno mantenere tutti e due i cognomi oppure i genitori, di comune accordo, potranno scegliere quale dei due mantenere. In questo modo, a tutti viene garantita la possibilità di un’identità più piena, almeno dal punto di vista simbolico: tutti avranno l’opportunità di riconoscere immediatamente…

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Il dito nella piaga

Il dito nella piaga

Senza capirla del tutto facciamo continuamente nostra l’affermazione di Tommaso nel Vangelo di questa seconda domenica del Tempo di Pasqua, domenica della misericordia (Gv 20,19-31): «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». L’abbiamo trasformata nell’espressione cardine di una convinzione basata sulle prove, sull’evidenza dei fatti, su quello che possiamo verificare in maniera scientifica; in altre…

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Occhio d’asino

Occhio d’asino

Nel brano che accompagna la processione di domenica prossima, domenica delle Palme anno C (Lc 19,28-40), Luca ci offre una scena di sintesi grandiosa di tutto ciò che il Signore, così per la prima volta in questo Vangelo Gesù definisce se stesso, è venuto ad annunciare: quanto più la scena risulta teologicamente densa, tanto più, a ben guardare, essa è costituita da personaggi ed elementi di rara semplicità e quotidianità. Un villaggio, un puledro, forse un asinello, i proprietari dell’animale,…

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