Bastone fra le ruote – Mt 9,35-10,1.6-8

Bastone fra le ruote – Mt 9,35-10,1.6-8

In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Quando avevo circa 12 anni, insieme ai miei amici, pensai, in maniera assolutamente cretina, di dar vita a un gioco alternativo. Ognuno, a turno, doveva correre in bicicletta più forte che poteva, mentre gli altri cercavano di colpirlo a pallonate. Quando toccò a me, io inizia a pedalare. Pensavo di andare piano, ma evidentemente mi sbagliavo: una pallonata arrivò dritta sulle ruote e mi fece volare qualche metro più in là. La bici, come un toro impazzito, mi aveva disarcionato: mi ritrovai per terra tutto fracassato.

In un mondo così rapido e veloce come quello di oggi, dove efficienza e prestazioni dettano legge, basta una piccola palla per fermare tutto. Basta un granello di sabbia per bloccare il meccanismo, qualcosa di diverso rispetto alla normale mentalità.

Basta un avverbio a far fermare il mondo, a disinnescare le sue trappole disumanizzanti. Basta un «gratuitamente» e il giochino si rompe. Questo «gratuitamente» è l’equipaggiamento essenziale che ci fornisce il Signore per partecipare alla vera gioia. Provare per credere.

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