La porta stretta – Mt 7,6.12-14

La porta stretta – Mt 7,6.12-14

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».

Gli ultimi versetti di questo brano mi riportano alla mente un’omelia ascoltata nel santuario francescano della Verna, in Toscana. Nella basilica del santuario ci sono confessionali con porte veramente strette; e il frate che celebrava, proprio commentando questi stessi versetti, sorrideva facendoci osservare come le dimensioni di quelle porte rendano molto complicato l’accesso ai confessionali ai pellegrini giunti lassù con zaini ingombranti, che si trovano costretti a scegliere se far entrare il proprio bagaglio o se stessi.

Ricordi buffi a parte, mi piace pensare che, parlando della strettezza della porta e della via «che conduce alla vita», Gesù non voglia tanto minacciare di «perdizione» chi non è disposto a sacrifici e privazioni, ma piuttosto offrirci una possibilità preziosa: quella di fare discernimento tra ciò che ci è essenziale per sperimentare la vita piena e ciò che invece è meglio lasciare dietro di sé, perché rischia di essere un peso e un ingombro.

Un discernimento che riguarda non solo e non tanto i beni materiali, ma soprattutto i desideri e i valori che guidano le nostre scelte e definiscono l’orizzonte che decidiamo di dare alla nostra vita.

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