Facciamo a gara? – Mt 18,1-5.10

Facciamo a gara? – Mt 18,1-5.10

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».


La vita non è semplice, questo è chiaro. A volte sembra prenderci di mira, al lavoro, nel rapporto di coppia, negli studi… La ricerca di un senso che aiuti a costruire il futuro è davvero difficile, per alcuni addirittura angosciosa. Sicuramente la situazione sociale, il mondo intero non aiuta, ma forse possiamo fare qualcosa per vivere meglio questa ricerca nel nostro piccolo.

Forse potremmo sforzarci di vedere il futuro come “nostro” e non “mio”. Allargare un po’ le vedute, vivere la globalizzazione non significa semplicemente poter comprare qualunque cosa dall’altra parte del mondo con un click, ma anche – soprattutto – crescere nella consapevolezza che si vive in una grande famiglia, che si chiama umanità. Se il futuro è “nostro” e non solo “mio”, allora cade l’ansia di fare a gara. Se il futuro è solo mio, allora io mi realizzerò nella misura in cui, in qualche modo, limiterò il tuo futuro. La vita diventa una gara, o addirittura una lotta contro gli altri.

I piccoli del vangelo non sono solo i bambini, ma chiunque si accorge che il mondo non è nelle sue mani, chi si rende conto che la vita è con gli altri e per gli altri. Questo è il solo modo per trovare la felicità, come ci insegna il crocifisso. Lo diceva anche lo psicologo Frankl: la felicità è “effetto collaterale” della ricerca di senso. Solo nella ricerca di ciò che è bene per tutti riusciremo a trovare la felicità. Se invece si cerca direttamente la felicità personale, ci accorgiamo che la vita diventa impossibile, una gara contro tutto e contro tutti.

Chissà, magari vinciamo anche… ma resteremo da soli.

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