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Categoria: Una parola in più

A volte una parola in più è qualcosa di importante, che dà un po’ più di luce alla nostra quotidianità.

Ogni giovedì proviamo a condividere una riflessione, un approfondimento sulla realtà attuale, su pagine di cronaca recenti, su un costume contemporaneo, alla luce del vangelo della domenica successiva.

Pensiamo che riflettere insieme possa essere un’arma potente, un modo intelligente, alternativo all’opposizione muro-contro-muro o all’accettazione a-critica di ciò che accade.

A volte basta una parola in più.

Terrazze luminose

Terrazze luminose

Il vangelo di questa dodicesima domenica del tempo ordinario, anno A (Mt 10,26-32), ci invita a non avere paura degli uomini, neppure di quelli che hanno il potere di uccidere il corpo. Chi dobbiamo allora temere? Tutti coloro che hanno il potere di farci scegliere il male e attraverso queste scelte di condurci alla disperazione del corpo e dell’anima. Il bene ha una sua evidenza che non può rimanere nascosta: la buona notizia annunciata da Gesù non ha le caratteristiche…

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Cibo di qualità

Cibo di qualità

Per questa solennità del Corpo e Sangue di Cristo la liturgia dell’anno A ci propone un brano del Vangelo di Giovanni estratto dal capitolo 6 (Gv 6,51-58), parte del lungo discorso che Gesù tiene nella sinagoga di Cafarnao, dopo aver moltiplicato i pani presso il lago di Tiberiade. Tutti lo cercano perché ha sfamato la folla, ma pochi, pure tra i discepoli, hanno veramente capito il significato di quel gesto. Nella dinamica propria della prima parte del vangelo di Giovanni,…

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Tornare al centro

Tornare al centro

La buona notizia di questa solennità della Trinità anno A, secondo il Vangelo di Giovanni (Gv 3,16-18), è che il Figlio di Dio è venuto nel mondo per salvarlo: questo vuol dire che, nonostante quello che molti di noi pensano, il mondo è già stato salvato visto che Gesù è già venuto: nella sua globalità l’intero creato è in cammino verso la pienezza dell’incontro con Dio, proprio grazie al fatto che è già stato visitato da colui che porta la…

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Paradosso di Pentecoste

Paradosso di Pentecoste

Partiamo dal paradosso finale messo in luce dall’ultimo versetto del brano di Giovanni scelto per la domenica di Pentecoste anno A (Gv 20,19-23). Siamo abituati a sentire ripetere che il perdono è per tutti e che il perdono appartiene soltanto a Dio, qui invece si parla di un perdono che può essere amministrato dai discepoli e che può addirittura contemplare la possibilità che qualcuno ne venga escluso. Pare illogico pensare che, proprio nel momento in cui il Risorto compare in…

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Morire da solo?

Morire da solo?

Nell’ultimo capitolo del Vangelo di Matteo, nel brano finale che ascolteremo nella solennità dell’Ascensione (Mt 28,16-20 Anno A), gli Undici si fidano dell’annuncio delle donne e tornano in Galilea, sul monte che era stato loro indicato. In quella terra dove la loro vicenda di fede aveva avuto inizio, sono invitati a riscoprire un nuovo principio a partire dalla missione che il Risorto sta per affidare loro. Vedono Gesù e lo riconoscono, eppure ancora dubitano: dubitano che qualcuno possa davvero risorgere,…

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Non siamo orfani

Non siamo orfani

Il fatto che al v. 15 di questo brano scelto dal capitolo 14 del vangelo di Giovanni per questa VI domenica di Pasqua, si sottolinei lo stretto legame tra amore per Gesù e osservanza dei comandamenti, risulta chiaramente ricollegabile al tema dell’obbedienza: in relazione all’amore ci aspetteremmo, da buoni occidentali post-moderni, un qualche riferimento al tema degli affetti, dei sentimenti, delle emozioni intese come fluttuazioni dell’animo; il Vangelo, invece, ci riporta immediatamente e in modo molto più concreto al tema…

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Il ponte

Il ponte

Perché dovrebbe essere turbato il nostro cuore? Non abbiamo appena assistito alla potenza di Dio capace di sconfiggere la morte? Non abbiamo celebrato, soltanto alcune settimane fa, la testardaggine del Signore che si ostina a volere l’uomo salvo e accanto a sé nel festeggiare la vittoria della vita? Il brano di questa V domenica di Pasqua, anno A (Gv 14,1-12), ci riporta ai giorni precedenti la Pasqua del Signore, almeno apparentemente: siamo di fronte al tentativo da parte di Gesù…

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Porta da attraversare (per essere liberi)

Porta da attraversare (per essere liberi)

Nel brano del Vangelo di questa IV domenica del tempo di Pasqua, incentrato sulla figura del Buon Pastore (Gv 10,1-10), Gesù non si limita a presentarsi come colui che, a differenza di ladri e briganti, svela la verità sulla vita delle pecore per condurle fuori dal recinto e donare loro libertà. Di fronte all’incomprensione dei discepoli – che pure avrebbero dovuto cogliere immediatamente un’immagine così cara alla tradizione biblica – egli rincara la dose introducendo una metafora nuova: quella della…

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Ascoltarsi in modo diverso

Ascoltarsi in modo diverso

I nostri occhi sono impediti a riconoscere il Signore risorto, proprio come ci ricorda l’episodio dei due di Emmaus raccontato dal Vangelo di Luca che leggeremo in questa III domenica del tempo di Pasqua anno A (Lc 24,13-35). Sono impediti allora, come oggi, a causa del modo che abbiamo di leggere la nostra storia personale e quella che si muove attorno a noi. Ci fidiamo troppo delle sensazioni che ci attraversano, di quello che sentiamo nel preciso momento che stiamo…

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Incomprensione

Incomprensione

La Passione secondo Matteo, che ascolteremo in questa Domenica delle Palme (anno A), si snoda dal complotto dei sacerdoti e degli anziani del popolo che trovano un accordo con Giuda sul prezzo del suo tradimento, al momento della sepoltura dove i capi dei sacerdoti e i farisei insinuano il sospetto che il corpo di Gesù possa essere trafugato dai suoi discepoli per dare seguito alle dicerie su una sua possibile risurrezione. Proprio i capi che avrebbero dovuto portare il popolo…

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