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Categoria: Una parola in più

A volte una parola in più è qualcosa di importante, che dà un po’ più di luce alla nostra quotidianità.

Ogni giovedì proviamo a condividere una riflessione, un approfondimento sulla realtà attuale, su pagine di cronaca recenti, su un costume contemporaneo, alla luce del vangelo della domenica successiva.

Pensiamo che riflettere insieme possa essere un’arma potente, un modo intelligente, alternativo all’opposizione muro-contro-muro o all’accettazione a-critica di ciò che accade.

A volte basta una parola in più.

Onorare la vita

Onorare la vita

Non c’è tregua se pure nel Vangelo si parla di uccisioni, assassini e città distrutte: vorremmo un po’ di pace, almeno alla domenica, almeno dalla Parola di Dio. Niente, anche nella messa di questa XXVIII domenica del Tempo ordinario (Mt 22,1-14) siamo costretti a fare i conti con scene violente come quelle a cui assistiamo ogni giorno. Perfino la reazione del re verso chi è senza abito nuziale pare spropositata e violenta. Perché tanta violenza? C’è un rifiuto di fondo…

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La pietra d’angolo

La pietra d’angolo

Il brano del vangelo di Matteo scelto per questa XXVII domenica del Tempo Ordinario (Mt 21,33-44) non offre buone notizie sulla realtà degli uomini: i contadini della parabola a cui viene affidata la vigna si dimostrano incapaci di riconoscere il dono ricevuto. Non solo, appaiono incapaci di ragionare secondo logica e giustizia: chi può averli convinti del fatto che, dopo aver eliminato i servi, mandati per chiedere conto del loro operato, e aver ucciso addirittura il Figlio, avrebbero potuto ereditare…

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Coerenza e cambio di direzione

Coerenza e cambio di direzione

Il brano di questa XXVI domenica del tempo ordinario (Mt 21,28-32) non appare così lineare e chiaro come potrebbe sembrare: c’è una certa incongruenza tra la piccola parabola iniziale e le conclusioni, dove non è semplice capire a chi si stia rivolgendo davvero Gesù. I sacerdoti e gli anziani del popolo sono quelli che dicono di sì all’inizio e poi non vanno, oppure sono coloro che vengono invitati, dopo aver detto no, a convertirsi? La risposta più semplice e utile…

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Notizie di vangelo

Notizie di vangelo

Quali aspettative abbiamo nei confronti di Dio? La parabola degli operai chiamati a lavorare nella vigna a orari differenti, parabola che la liturgia di questa XXV domenica del Tempo Ordinario ci offre (Mt 20,1-16), le mette tutte in discussione. Il Dio buonista che accogli chiunque senza chiedere nulla in cambio è contraddetto dalla figura di un padrone che invita a lavorare, chiedendo a tutti di mettersi a disposizione con generosità dal momento in cui accettano di entrare a suo servizio….

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Terrazze luminose

Terrazze luminose

Il vangelo di questa dodicesima domenica del tempo ordinario, anno A (Mt 10,26-32), ci invita a non avere paura degli uomini, neppure di quelli che hanno il potere di uccidere il corpo. Chi dobbiamo allora temere? Tutti coloro che hanno il potere di farci scegliere il male e attraverso queste scelte di condurci alla disperazione del corpo e dell’anima. Il bene ha una sua evidenza che non può rimanere nascosta: la buona notizia annunciata da Gesù non ha le caratteristiche…

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Cibo di qualità

Cibo di qualità

Per questa solennità del Corpo e Sangue di Cristo la liturgia dell’anno A ci propone un brano del Vangelo di Giovanni estratto dal capitolo 6 (Gv 6,51-58), parte del lungo discorso che Gesù tiene nella sinagoga di Cafarnao, dopo aver moltiplicato i pani presso il lago di Tiberiade. Tutti lo cercano perché ha sfamato la folla, ma pochi, pure tra i discepoli, hanno veramente capito il significato di quel gesto. Nella dinamica propria della prima parte del vangelo di Giovanni,…

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Tornare al centro

Tornare al centro

La buona notizia di questa solennità della Trinità anno A, secondo il Vangelo di Giovanni (Gv 3,16-18), è che il Figlio di Dio è venuto nel mondo per salvarlo: questo vuol dire che, nonostante quello che molti di noi pensano, il mondo è già stato salvato visto che Gesù è già venuto: nella sua globalità l’intero creato è in cammino verso la pienezza dell’incontro con Dio, proprio grazie al fatto che è già stato visitato da colui che porta la…

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Paradosso di Pentecoste

Paradosso di Pentecoste

Partiamo dal paradosso finale messo in luce dall’ultimo versetto del brano di Giovanni scelto per la domenica di Pentecoste anno A (Gv 20,19-23). Siamo abituati a sentire ripetere che il perdono è per tutti e che il perdono appartiene soltanto a Dio, qui invece si parla di un perdono che può essere amministrato dai discepoli e che può addirittura contemplare la possibilità che qualcuno ne venga escluso. Pare illogico pensare che, proprio nel momento in cui il Risorto compare in…

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Morire da solo?

Morire da solo?

Nell’ultimo capitolo del Vangelo di Matteo, nel brano finale che ascolteremo nella solennità dell’Ascensione (Mt 28,16-20 Anno A), gli Undici si fidano dell’annuncio delle donne e tornano in Galilea, sul monte che era stato loro indicato. In quella terra dove la loro vicenda di fede aveva avuto inizio, sono invitati a riscoprire un nuovo principio a partire dalla missione che il Risorto sta per affidare loro. Vedono Gesù e lo riconoscono, eppure ancora dubitano: dubitano che qualcuno possa davvero risorgere,…

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Non siamo orfani

Non siamo orfani

Il fatto che al v. 15 di questo brano scelto dal capitolo 14 del vangelo di Giovanni per questa VI domenica di Pasqua, si sottolinei lo stretto legame tra amore per Gesù e osservanza dei comandamenti, risulta chiaramente ricollegabile al tema dell’obbedienza: in relazione all’amore ci aspetteremmo, da buoni occidentali post-moderni, un qualche riferimento al tema degli affetti, dei sentimenti, delle emozioni intese come fluttuazioni dell’animo; il Vangelo, invece, ci riporta immediatamente e in modo molto più concreto al tema…

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