Troppo semplice? – Lc 11,27-28
In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».
A volte complichiamo un po’ le cose, bisogna ammetterlo. Diventa importante, quindi, che Gesù ci riporti alla semplicità primordiale, all’affascinante linearità delle cose. La vita è cristiana è tutta qui: ascoltare e osservare (nel senso di fare).
Allora molti esami di coscienza (sarò stato bravo/a? avrò fatto abbastanza? mi sarò comportato/a bene?) scompaiono o per lo meno sbiadiscono. La cosa più importante, che comprende tutti i nostri scrupoli ma li mette nella giusta ottica, è ascoltare e mettere in pratica. La vera domanda diviene: ho ascoltato la Parola? Come la osservo?
Tutti qui? Sì. Certo, non è mica poco… e un conto è scriverlo o leggerlo qui, un conto è viverlo davvero. Però forse potremmo, con piccoli passi, mettere al centro la Parola. Ascoltarla, frequentarla, sfogliarla, lasciare che ci interroghi… Da questo centro luminoso nasce il nostro rapporto con Gesù e, di conseguenza, la nostra vita di credenti.



