Certezza o fiducia? – Mt 8,18-22

Certezza o fiducia? – Mt 8,18-22

In quel tempo, vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva.
Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò dovunque tu vada». Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».

«Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi» (Gv15,16). È Gesù che sceglie, anche quando pensiamo di aver preso noi stessi l’iniziativa. Lo scriba dice «ti seguirò ovunque tu vada». Gesù ha capito che il suo interlocutore è alla ricerca di sicurezze per la propria vita, come le volpi, astute, le trovano nelle loro tane e gli uccelli, liberi,  nei loro nidi. Gesù non garantisce nessuna sicurezza di questo tipo.  La sicurezza del Figlio dell’uomo è la povertà. La vita non dipende da ciò che si possiede, ma da quello che si è: figli, fiduciosi nella vita. Il vero tesoro, la vera ricchezza, è il Padre.

Il discepolo, a differenza dello scriba, è scelto: «seguimi ». Chi ama, sceglie. Il discepolo ha capito che Gesù è il Signore, la vita vera, perché si sente amato da lui.  Tuttavia, pur non legandosi a tane e nidi, ha ancora degli impedimenti: seppellire il padre (dovere fondamentale) e mantenere relazioni che mettono Dio a distanza, dopo. Tutto giusto e buono, ma c’è un ‘prima’ che rende schiavi. Se una relazione viene prima di Dio, si rischia di assolutizzarla. 

Dio non può venire dopo.  Amando invece Dio prima e sopra di tutto, si amano anche gli altri ‘di sponda’. Seguire Gesù libera da tutte le relazioni che restano chiuse nell’orizzonte della morte. In fondo, Gesù propone una nuova identità, quella di figli di Dio, anche se ancora legata a schiavitù e a signori che vengono prima. Camminando con lui, fiduciosi nella sua persona, ci si libera progressivamente di ogni impedimento e si mette in ordine ogni relazione umana.

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