Sfogliato da
Categoria: Una parola in più

A volte una parola in più è qualcosa di importante, che dà un po’ più di luce alla nostra quotidianità.

Ogni giovedì proviamo a condividere una riflessione, un approfondimento sulla realtà attuale, su pagine di cronaca recenti, su un costume contemporaneo, alla luce del vangelo della domenica successiva.

Pensiamo che riflettere insieme possa essere un’arma potente, un modo intelligente, alternativo all’opposizione muro-contro-muro o all’accettazione a-critica di ciò che accade.

A volte basta una parola in più.

L’ultima campanella

L’ultima campanella

Prendere del proprio e metterlo a disposizione degli altri è sempre faticoso: saremmo tentati di conservare, tenere per noi. Non si tratta soltanto di beni materiali, molto più faticoso mettere a disposizione la nostra intelligenza, le nostre competenze per la realizzazione del bene comune, senza che necessariamente gli altri ci riconoscano in cambio qualcosa. La tentazione è sempre quella di offrire per ricevere: denaro, riconoscimenti, fama e gloria. Anche Gesù parla di gloria nel brano di questa domenica, solennità della…

Leggi tutto Leggi tutto

Per sempre

Per sempre

Tutte le cose degli uomini prima o poi sono destinate a finire: in questi giorni tutti i mezzi di comunicazione ci ricordano il giubileo regale della regina Elisabetta, giunta ai settant’anni di regno e, onestamente, pur augurandole ogni bene, c’è da dubitare che possa continuare ancora a lungo, anche se, il sospetto che possa essere immortale avrà toccato sicuramente la mente del figlio Carlo. Nel mio piccolo, invece, ho pensato, chiacchierando al telefono con un amico di Monza e commentando…

Leggi tutto Leggi tutto

Surf

Surf

Cosa rappresenta il distacco di Gesù dai suoi discepoli nel momento dell’Ascensione? Perché sottolineare come fa Luca, nel brano della prossima domenica (Lc 24,46-53), un distacco quasi fisico, indicando con precisione l’azione dell’essere portato in cielo, dopo che le apparizioni del risorto avevano già reso manifesta la realtà nuova vissuta da Gesù? Non sarebbe necessario infatti sottolineare la realtà di un corpo nuovo, spirituale, da parte di chi attraverso la resurrezione ha già detto tutto della sua piena identità. Eppure…

Leggi tutto Leggi tutto

Lupi vestiti da agnelli

Lupi vestiti da agnelli

C’è pace e pace. A livello internazionale si cerca la pace attraverso la diplomazia, tentando di mantenere in equilibrio le istanze dei vari governi, a seconda degli orientamenti politici e i diversi assetti istituzionali. C’è la pace di cui tutti parlano e che tutti sembrano volere, ma che in realtà tutti sanno essere basata sull’imposizione del più forte attraverso l’illogico uso delle armi. C’è la pace frutto di faticosissimi e snervanti negoziati, pace fragile e spesso in balia degli eventi,…

Leggi tutto Leggi tutto

Anche nella notte, subito!

Anche nella notte, subito!

Ritornati nel cuore della notte, durante lo svolgimento di quell’ultima cena che in Giovanni ci consegna una serie di lunghi e decisivi discorsi da parte di Gesù nei confronti dei suoi discepoli, ascoltiamo, in questa Quinta domenica del tempo di Pasqua (Gv 13,31-35), i pochi versetti che ci presentano il comandamento nuovo, quello dell’amore reciproco. La misura dell’amore di cui Gesù parla ai suoi è già stata definita dal gesto straordinario della Lavanda dei piedi che apre il capitolo: dopo…

Leggi tutto Leggi tutto

Doppio cognome e identità piena

Doppio cognome e identità piena

Pochi giorni fa la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che prevede l’attribuzione automatica del cognome paterno a un figlio, sancendo così un principio di uguaglianza di genere nei rapporti famigliari tutt’altro che scontato: si potranno mantenere tutti e due i cognomi oppure i genitori, di comune accordo, potranno scegliere quale dei due mantenere. In questo modo, a tutti viene garantita la possibilità di un’identità più piena, almeno dal punto di vista simbolico: tutti avranno l’opportunità di riconoscere immediatamente…

Leggi tutto Leggi tutto

Il dito nella piaga

Il dito nella piaga

Senza capirla del tutto facciamo continuamente nostra l’affermazione di Tommaso nel Vangelo di questa seconda domenica del Tempo di Pasqua, domenica della misericordia (Gv 20,19-31): «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». L’abbiamo trasformata nell’espressione cardine di una convinzione basata sulle prove, sull’evidenza dei fatti, su quello che possiamo verificare in maniera scientifica; in altre…

Leggi tutto Leggi tutto

Occhio d’asino

Occhio d’asino

Nel brano che accompagna la processione di domenica prossima, domenica delle Palme anno C (Lc 19,28-40), Luca ci offre una scena di sintesi grandiosa di tutto ciò che il Signore, così per la prima volta in questo Vangelo Gesù definisce se stesso, è venuto ad annunciare: quanto più la scena risulta teologicamente densa, tanto più, a ben guardare, essa è costituita da personaggi ed elementi di rara semplicità e quotidianità. Un villaggio, un puledro, forse un asinello, i proprietari dell’animale,…

Leggi tutto Leggi tutto

In mezzo senza rischi

In mezzo senza rischi

Esistono modalità molto differenti di mettere in mezzo qualcuno: lo si può fare in senso metaforico facendolo diventare il centro delle nostre attenzioni, in senso positivo, ma anche in senso negativo, oppure in in una modalità fisica, lasciando che il posizionamento al centro definisca l’atteggiamento di chi  attorno guarda e agisce a seconda del contesto. Oggi, poi, è più facile di quanto non si pensi porre se stessi al centro dell’attenzione mediatica grazie ai social e ai mezzi di comunicazione:…

Leggi tutto Leggi tutto

Fico!

Fico!

Non siamo migliori, né di chi ci ha preceduto, né di chi verrà dopo di noi. Amara considerazione, ma i fatti di questi giorni lo confermano continuamente: non mi riferisco solo alla guerra in Ucraina,  ma anche alle tragiche notizie di cronaca che parlano di figli che uccidono i genitori e altre disgrazie del genere, cose su cui sarebbe troppo triste e doloroso soffermarsi ulteriormente. Il male, quello voluto ma anche quello subito che entra nelle vite delle persone in…

Leggi tutto Leggi tutto

0Shares