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Categoria: Una parola in più

A volte una parola in più è qualcosa di importante, che dà un po’ più di luce alla nostra quotidianità.

Ogni giovedì proviamo a condividere una riflessione, un approfondimento sulla realtà attuale, su pagine di cronaca recenti, su un costume contemporaneo, alla luce del vangelo della domenica successiva.

Pensiamo che riflettere insieme possa essere un’arma potente, un modo intelligente, alternativo all’opposizione muro-contro-muro o all’accettazione a-critica di ciò che accade.

A volte basta una parola in più.

Uscire di scena

Uscire di scena

Nel brano che ascolteremo domenica prossima, seconda del Tempo Ordinario (Gv 1,35-42), Giovanni Battista fa qualcosa di eroico che ci restituisce la dimensione più compiuta e felice della realtà umana: vedendo passare Gesù lo riconosce come incarnazione della presenza di Dio, il segno di una salvezza attesa e sperata, che non esita a indicare ai suoi discepoli perché lo seguano. Chi oggi, avendo a disposizione una qualche forma di influenza e potere su qualcuno, sarebbe disposto a perderla pur di…

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Et incarnatus est

Et incarnatus est

Ho letto un’intervista a papa Francesco ad alta voce, insieme ad un confratello che desiderava conoscerla, ma gli occhi non gli erano d’aiuto. In un passaggio – di rilevanza oggettiva forse minore – parlando d’arte, dice: «In musica amo Mozart, ovviamente. Quell’Et Incarnatus est della sua Missa in Do [minore] è insuperabile: ti porta a Dio!». Ho sentito un brivido e ho interrotto la lettura, lasciando in sospeso la frase. «Beh, cosa ti è preso?», mi chiede il confratello solo…

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Il viaggio di Natale

Il viaggio di Natale

Non ho voglia di leggere i giornali in questi giorni e neppure di scorrere le notizie su qualche sito o ascoltarle alla radio. Ho voglia di silenzio e di pensare a tutti quei luoghi dimenticati che Papa Francesco ha ricordato nella sua preghiera di Natale: un elenco lungo e dettagliato delle sofferenze del mondo, un viaggio per il quale nessuno sarebbe disposto a comprare il biglietto. Mi sono chiesto se non fosse un promemoria un po’ indigesto per un Natale…

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Messaggi e messaggeri

Messaggi e messaggeri

Ci avviciniamo al Natale e a tutti farebbe piacere ricevere qualche messaggio di auguri: i più romantici pensano subito a una lettera o a un biglietto, ma anche chi ha una visione più prosaica della vita sarebbe contento di ricevere almeno una mail o, in mancanza d’altro, un messaggio via WhatsApp. Basta che non sia pensato per un gruppo ma che sia personalizzato! Ci aspettiamo che almeno le persone che ci sono care si ricordino di noi e rimaniamo piacevolmente…

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Luce che salva

Luce che salva

Con l’arrivo dei primi vaccini e la loro somministrazione già iniziata nel Regno Unito, qualcuno inizia a ipotizzare che la luce in fondo al tunnel stia arrivando. Certo si tratta solo di una classica espressione per esprimere l’idea che finalmente stia arrivando la soluzione di un problema, ma dietro a queste parole c’è sempre la convinzione di fondo che alla soluzione di un qualche problema corrisponda l’arrivo di una realtà stabile di cambiamento e felicità duratura. La luce, appunto, quella…

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Convertirsi all’ovvio

Convertirsi all’ovvio

Dove sta la vera sorpresa ogni volta che accade qualcosa di ovvio e tutti la accolgono come la realtà più strordinaria del mondo? Nella cosa in sé o nel fatto che non si abbia presente che certe cose accadono? Anche quest’anno, come ogni anno, è arrivato il freddo e addirittura da qualche parte  la neve. Rimango sempre straordinariamente colpito dall’enfasi con cui i mezzi di informazione sottolineano i passaggi climatici mettendo grande insistenza sul fatto che in inverno arriva il…

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Principio di realtà

Principio di realtà

All’inizio del cammino di Avvento, il Vangelo, questa volta quello di Marco al capitolo 13, sembra riprendere da dove ci ha lasciato nelle precedenti domeniche: veniamo invitati a vegliare e a fare di questa nostra veglia una sorta di elemento strutturale della vita. Non sappiamo quando è il momento e per questo dobbiamo rimanere in attesa senza addormentarci: ma di quale momento si parla? Qui pare evidente il riferimento al momento dell’incontro con il Signore, il padrone che se ne…

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Campioni

Campioni

Che ne abbiamo consapevolezza o no, il male e il bene agiti e vissuti rimangono nella nostra vita, la segnano secondo uno stile e delle direttrici che quasi finiamo per assumere senza accorgercene. Il rischio è proprio quello di vivere respirando ciò che abbiamo attorno senza renderci conto di come questo influisca sul nostro stile di vita e il nostro modo di vedere le cose. In positivo o in negativo. Quando Gesù al capitolo 25 del Vangelo di Matteo racconta…

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Trafficanti e alberi

Trafficanti e alberi

Ci risiamo. Si parla con insistenza di chiudere nuovamente tutto. Ci troviamo di fronte al dramma di non poter scegliere davvero. Chi potrebbe dire con certezza cosa sia meglio in questo momento? Chi offre le proprie soluzioni con semplicità e insistenza attraverso i vari schermi che abbiamo spesso tra le mani, offre risposte sbagliate o comunque molto parziali, perché di fronte alla complessità della vita non ci possono essere risposte semplici. Ogni chiusura porta con sé l’idea di un fallimento,…

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Attesa e fatica

Attesa e fatica

Sono giorni complicati, giorni in cui siamo sempre in attesa di qualcosa: aspettiamo che sia emanato un nuovo decreto per poterci organizzare, rimaniamo in ascolto dei dati sui contagi per poter coltivare la speranza, perfino l’esito delle elezioni americane pare in bilico generando la spasmodica attesa di dati chiari e certificati. Anche i fatti di cronaca nera, purtroppo, sembrano instillare la sotterranea convinzione che prima o poi qualcosa di spiacevole tornerà ad accadere, perfino in luoghi  solitamente ritenuti sicuri, basti…

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