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Categoria: Una parola in più

A volte una parola in più è qualcosa di importante, che dà un po’ più di luce alla nostra quotidianità.

Ogni giovedì proviamo a condividere una riflessione, un approfondimento sulla realtà attuale, su pagine di cronaca recenti, su un costume contemporaneo, alla luce del vangelo della domenica successiva.

Pensiamo che riflettere insieme possa essere un’arma potente, un modo intelligente, alternativo all’opposizione muro-contro-muro o all’accettazione a-critica di ciò che accade.

A volte basta una parola in più.

Tagliare per vivere (e non per morire)

Tagliare per vivere (e non per morire)

La violenza su se stessi, di cui ci parla il Vangelo di questa XXVI domenica del Tempo Ordinario Anno B (Mc 9,38-43.45.47-48), è molto lontana dalla violenza inflitta per un malinteso senso di giustizia agli uomini e alle donne di ogni tempo, anche oggi purtroppo in molte parti del mondo. Ci si arroga il diritto di applicare la legge del taglione rispetto a uomini e donne ritenute colpevoli di qualche reato: li si priva di una parte del corpo per…

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Il potere in un abbraccio

Il potere in un abbraccio

A leggere le notizie di questi giorni c’è da mettersi le mani nei capelli: il Vangelo di domenica prossima (Mc 9,30-37) ci descrive un bambino messo al centro, abbracciato da Gesù e presentato come modello di riferimento per chiunque voglia accogliere davvero la presenza di Dio. Accogliere nel nome di Gesù chi non può offrire nulla in cambio, proprio come un bambino, chi risulta indifeso e piccolo, bisognoso di cura e sicurezza, vuol dire aprirsi all’incontro vero con il Dio della…

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Biglietto e motorino

Biglietto e motorino

Risposta esatta! Pietro sembra aver fatto bingo: cosa c’è ancora da aggiungere a parole che dicono e spiegano tutto? C’è soltanto da goderne i frutti, da ricavarne ogni possibile vantaggio. Questa domenica la liturgia ci mette di fronte allo snodo chiave del Vangelo di Marco, al capitolo 8 (Mc 8,27-35): alla precisa richiesta da parte di Gesù di definire la propria identità, Pietro sembra risolvere tutto affermando che lui è il Cristo. Se non fosse un po’ irriverente, l’atteggiamento di Pietro…

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Il pane quotidiano

Il pane quotidiano

Come riuscire a commentare il brano che ascolteremo domenica prossima, il racconto dell’istituzione dell’Eucaristia secondo Marco (Mc 14,12-16.22-26), cercando di trovare spunti non banali nell’attualità e nella cronaca di questi giorni? Operazione apparentemente impossibile e facilissima allo stesso tempo. Impossibile perché, nel racconto che ascolteremo, vengono condensati gli elementi fondamentali della nostra fede, trovano spazio i gesti e le parole che Gesù ha scelto per darci la corretta interpretazione della sua intera vita e della sua missione, gesti e parole…

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Fino alla fine

Fino alla fine

Nell’ultimo capitolo del Vangelo di Matteo, nel brano finale che ascolteremo domenica, solennità della Santissima Trinità (Mt 28,16-20), a resurrezione avvenuta, gli undici si fidano dell’annuncio fatto dalle donne e vanno dove è stato loro indicato, in Galilea, sul monte. In quella terra dove la loro vicenda di fede aveva avuto inizio, sono invitati a riscoprire un nuovo possibile inizio a partire dalla missione che il Risorto sta per comunicare loro. Vedono Gesù, lo riconoscono ma ancora dubitano: dubitano del…

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Il volo delle api

Il volo delle api

La liturgia del giorno di Pentecoste dell’anno B ci presenta un collage di alcuni versetti presi dai capitoli 15 e 16 del vangelo di Giovanni: si tratta naturalmente di passaggi relativi allo Spirito Santo che Gesù rivolge ai suoi discepoli perché comprendano la necessità della sua partenza e del dono che da essa ne deriverà. Al cuore di questa riflessione c’è la convinzione che lo Spirito sia necessario per riconoscere la verità e offrire testimonianza su ciò che Gesù ha…

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Ereditare

Ereditare

Non conviene girarci troppo attorno. Nel brano del Vangelo di Marco (Mc 16,15-20) della solennità dell’Ascensione di domenica prossima, troviamo un’espressione molto forte e perfino urtante: «chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato». Sappiamo tutti molto bene quanto frasi come queste siano state utilizzate per fare danni: nella convinzione di offrire la salvezza dell’anima si sono sottoposti i corpi e le menti alle più atroci vessazioni, basti pensare ai nativi nelle Americhe o agli…

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Il giudice santo

Il giudice santo

Partiamo subito dalla notizia di questa settimana: niente a che vedere con le prime pagine, ma, in un momento molto delicato per la magistratura nel nostro paese, in conseguenza delle tante polemiche e delle presunte rivelazioni di questi giorni, sicuramente una boccata di aria fresca per tutti. Domenica prossima, 9 maggio, sarà beatificato ad Agrigento il giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre del 1990 a soli 38 anni. La motivazione che spinse la mafia agrigentina a eliminare…

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L’uva dalla vita

L’uva dalla vita

Solitamente si ritiene che il Vangelo di Giovanni sia quello più difficile perché spesso allusivo, simbolico, espressione di un raffinato pensiero teologico, ma si dimentica che il suo linguaggio è quasi sempre molto chiaro, diretto e ricco di immagini concrete, proprio come nel brano che ascolteremo domenica (Gv 15,1-8). L’immagine della vite, cara alla cultura mediterranea, è il cuore della narrazione che Gesù utilizza per parlare del rapporto che in lui si realizza tra il Padre e i discepoli: Gesù…

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Favole e videogiochi

Favole e videogiochi

Caratteristica principale del buon pastore è dare la vita per le pecore, così parla di sé Gesù al capitolo 10 del Vangelo di Giovanni, che ascolteremo nella quarta domenica di Pasqua anno B (Gv 10,11-18).  Il mercenario, invece, che non è pastore, non si interessa della vita delle pecore perché non gli appartengono e appena vede arrivare il lupo, o qualche pericolo simile, si allontana e fugge, lasciando il gregge in balia di ogni genere di sofferenza. Da un lato…

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