Il più grande è il più piccolo – Lc 9,46-50

Il più grande è il più piccolo – Lc 9,46-50

In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

Gesù e i discepoli sono in cammino verso Gerusalemme e Gesù ha appena spiegato loro lo scopo di questo viaggio preannunciando la passione, morte e risurrezione con dettagli abbastanza precisi. Il Vangelo dice che nessuno aveva il coraggio di interrogarlo per saperne di più. È comprensibile, ma il loro pensiero viaggia molto distante da quello di Gesù: discutono su chi di loro fosse il più grande.

Siamo nati col DNA della competizione. Vogliamo sempre sapere chi è il più grande, il primo, il più bravo… perfino il più bello! Gesù non soffoca questa nostra sete di grandezza e di bellezza, ma ci propone un nuovo modo per raggiungerla: vuoi essere grande? Fatti piccolo. Prende allora un bambino, uno che è già piccolo, che non conta, che non ha diritti e lo mette in mezzo. Invitando ad accoglierlo, Gesù ci dice che solo accogliendo il piccolo, colui che non conta, saremo capaci di accogliere Lui e il Padre, ma soprattutto arriveremo ad accogliere ogni persona che non conta e che è scartata dalla società. Gesù stesso si è fatto uomo e ha subito la passione, il rifiuto, la morte così da poter comprendere chi è rifiutato, chi soffre e chi è scartato. Dio, in Gesù, si è fatto uomo per capire ogni uomo, a partire dagli ultimi.

Ai nostri giorni, ormai da diversi anni, l’accoglienza è diventata un problema e spesso la si usa per la propria corsa politica. L’egoismo e la ricerca di una falsa grandezza portano a usare i cercatori di una vita più dignitosa, i fuggiaschi disperati da guerre provocate, tanti fratelli e sorelle scartati, impedendo loro di essere visti come creature da accogliere e da amare. La vera grandezza è quella che ci fa piegare sul piccolo, su chi è schiacciato, deriso, scartato.

Nel Vangelo di oggi il verbo «accogliere» è ripetuto per quattro volte in due righe. Forse è il caso di prenderlo seriamente in considerazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1Shares