Trasparenza – Mt 5,13-16

Trasparenza – Mt 5,13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Pierino se fai il bravo compro il motorino a tuo fratello! Perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. È strano. Non coincide con la nostra logica e con le nostre categorie, con la nostra esperienza e con quello che si vede e si sente in giro abitualmente.

Quando la nostra vita diventa bella si veste di una trasparenza tale che ciò che portiamo nel cuore non è più nascosto agli occhi di nessuno, quello che siamo non è più occulto, subito veniamo riconosciuti, subito chi si avvicina si accorge da dove veniamo e a chi apparteniamo. Quando la nostra vita diventa bella quelli che ci frequentano colgono lo stretto legame che c’è tra noi e il nostro “Padre”. Ne scorgono i tratti, ne mirano le somiglianze e gli sembra di vedere il Padre che ci ha generati. Due gocce d’acqua.

Una vita bella fa sgranare sempre gli occhi! Un giorno mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Chissà cosa avrà visto e cosa avrà sentito. Sicuramente si sarà trovata di fronte a uno spettacolo bello e limpido come quando ci si trova di fronte a un bambino piccolissimo che ride e in maniera candida rivela il miracolo e l’incanto della vita.

Anche Francesco d’Assisi era chiamato “l’altro Cristo”, perché con la sua vita faceva presente in modo cristallino Colui che amava e che seguiva. Quando la gente guardandoci comincerà a lodare Dio vuol dire che abbiamo calcato in modo esatto un’orma dei passi del Figlio Unigenito e anche noi abbiamo preso i tratti della sua bellezza e la gente intravede il Padre.

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